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Il test di Leger tramite il
flottaggio di Giuseppe Maria Stracquadaneo Per quanto
riguarda la valutazione del VO2Max, nel calcio si è soliti utilizzare il Test
di Leger. Tale test per il fatto di prevedere nel gesto esecutivo cambi di
velocità e di direzione, si avvicina a quello che è il modello prestativo del
calcio. La prova del test
consiste, infatti, nel correre, andata e ritorno in linea retta, in uno spazio
di 20 m. seguendo un beeb sonoro che scandisce il ritmo della corsa. La
partenza avviene a 8,5 km/h e ad ogni minuto si ha un incremento di 0,5 km/h.
La prova del soggetto termina quando questo non riesce più a tenere la
velocità di corsa scandita dal segnale sonoro e attraverso un calcolo
matematico, del livello di velocità di corsa raggiunto, si trova il valore
del VO2Max. In quest’articolo
si vuole sottoporre al giudizio dei lettori un test più specifico al gioco
del calcio, adattando il test di Leger al Flottaggio dell’intera squadra. Disponendo nel
campo di calcio dei segnali ad una
distanza di m. 20, si è realizzato un vero e proprio percorso con movimenti a
scalare simile a quelli che solitamente vediamo nei calciatori. Gli atleti
sono stati disposti in campo secondo il modulo 4-3-3 e ad ogni reparto
abbiamo assegnato un tipo di segnale
(aste per difensori, cinesini per centrocampisti e birilli per gli
attaccanti) al fine di semplificare
all’atleta il percorso a navetta da seguire. Nelle varie sequenze
vediamo la disposizione dei paletti per una squadra che ha per modulo tattico
un 4-3-3. Volendo tale test si può eseguire anche con moduli tattici
differenti da quello proposto. La principale
variabile è data dal fatto che il soggetto, dalla postazione di partenza non si muoveva su un solo
percorso, avanti e indietro (Test di Leger), ma eseguiva una corsa a navetta,
su tre percorsi differenti. ( prima a destra e ritorno, poi avanti e ritorno, poi a sinistra e
ritorno, poi di nuovo avanti e ritorno e così via). I soggetti erano
sistemati a coppie per ruolo (salvo qualcuno) e lavoravano, seguendo le
disposizioni sopra enunciate a livello di percorso da attuare, mediante il
beeb sonoro scandito da software MuscleLab. Per amplificare
il segnale sonoro e per avere sotto controllo tutti gli atleti, i tecnici
erano messi nella cabina dove di solito si annunciano le formazioni. Di volta in volta
che gli atleti non riuscivano a raggiungere il segnale prefissato, secondo il
protocollo del test di Leger, erano fermati e in automatico il MuscleLab dava
il valore del VO2Max, il livello raggiunto e la velocità di corsa. Il test di Leger
effettuato tramite il flottaggio ha evidenziato diversi aspetti positivi: 1) Maggiore motivazione negli atleti. 2) Ottimizzazione del tempo. 3) Maggiore attenzione nel tenere il
ritmo di corsa. 4) Minore stanchezza mentale alla fine
del test. 5) Lavoro in contemporanea e per zone
di campo da parte di tutti gli atleti. L’unica
osservazione che merita una riflessione è data dal fatto che il cambio di
direzione nel test di Leger è sempre di 180°, mentre con il flottaggio si ha
un cambio di direzione di 180° e uno di 90° (o meno di 90°). Si può quindi
ipotizzare che, una tale minore ampiezza dell’angolo può facilitare la corsa
dell’atleta con un piccolo risparmio energetico e di conseguenza un valore di
VO2Max al termine della prova leggermente più alto. |
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